Metamorfosi Urbane: da Montreal a Brasilia passando per Dubai

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Montréal, Medellin, Buenos Aires, Milano, Parigi, Dubai, Il Cairo, Seoul, Shanghai, Tokyo, Belem, Curitiba, Fortaleza, Sao Paulo, Brasilia. Il progetto Metamorfosi Urbane vuole indagare le trasformazioni in atto in alcune città del mondo: Seoul, capitale mondiale del design nel 2010 e Shanghai sede dell'expo 2010 che ospiterà  l'ambizioso progetto del padiglione Italia “Better city. Better life”. Verrà indagato anche Il Cairo e gli interessanti casi della città dei morti e del garbage village attraverso i contributi del Cospe e di antropologi. E verranno mostrati gli ambiziosi progetti urbanistici che trasformeranno alcune zone di Milano in previsione anche della Expo 2015 e Parigi con il progetto le Grand Paris.
 
Tra le altre città indagate per le trasformazioni artistiche, architettoniche e sociali in atto segnaliamo Montréal attiva con progetti d'arte pubblica, Buenos Aires e Medellin; quest'ultima teatro anche di progetti di arte pubblica co-prodotti dal Festival della Creatività e da Cittadellarte-Fondazione Pistoletto. Una collaborazione iniziata nel 2008 con la realizzazione dell’installazione dell'artista Katia Meneghini e che quest'anno vedrà la presentazione, sempre nella cornice del festival della creatività, di altri due progetti artistici: “Moravia Memory scape” di Gayle Chong Kwan e “Sounds of Memory and Home” di Armin Mobasseri. Il primo progetto consiste nella realizzazione di un paesaggio urbano attraverso il riutilizzo di contenitori di plastica lavorati dall'artista in modo da ottenere una visione della città che intreccia passato e futuro. Il progetto è basato sull'architettura di Moravia e sulla sua rinascita urbanistica e sociale in atto è vuole inoltre sensibilizzare la comunità a pratiche eco-sostenibili. Anche il progetto di Mobasseri indaga il tema della memoria e della collettività attraverso un'installazione acustica.
 
Verrà presentata anche la mostra fotografica “Cidade de deus” a cura di Daniele Lauria e Filippo Lenzi Grillini. Il titolo è una citazione dall'omonimo film di Paulo Lins di cui verranno presentati alcuni brani mixati con video dedicati alle città brasiliane e prese dalla rete. Il tema è l'indagine, attraverso le immagini, delle contraddizioni evidenti nella tumultuosa ed esplosiva metamorfosi di Sao Paulo, Belem e Fortaleza e nell'utopia cristallizzata di Brasilia.
 
Questi contributi verranno messi in dialogo con la realtà artistica toscana attraverso la presenza di opere, video e fotografie selezionate da curatori e direttori di alcune tra le più importanti istituzioni del territorio: Fondazione Teseco per l'Arte, Lu.C.C.A. (Lucca Center for Contemporary Art), Villa Romana, Fondazione Studio Marangoni e Galleria Continua.
 
Verrà dedicato un focus espositivo anche alle visionarie metamorfosi urbane presentate dal fotografo Giacomo Costa.
 
Gli artisti Bros, Eron, Ivan, Nais, Ozmo invece esporranno delle opere inedite, accompagnate da videoproiezioni, all’interno dei suggestivi spazi delle grotte nella mostra “Once were Writer” a cura di M. Petralito, G. De Simone, I. Rotiroti e S. Vinattieri.
 
Ad integrare la sezione espositiva sono in calendario i city talks: incontri informali per raccontare attraverso le testimonianze di ricercatori, antropologi, architetti, fotografi, artisti e curatori le trasformazioni urbane in atto su scala internazionale.
 

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