Martini: «Il più bell'esempio di creatività? La Costituzione»
«Il più bell'esempio di creatività politica e intellettuale del paese dal 1948 a oggi? E' certamente la Costituzione italiana». Lo ha detto oggi pomeriggio il presidente della Regione Toscana Claudio Martini al Festival della Creatività, la manifestazione promossa dalla Regione Toscana e organizzata dalla Fondazione Sistema Toscana giunta alla sua quarta edizione. Quasi 4.000 alle ore 17.30 i sottoscrittori dell'appello lanciato una settimana fa da Martini in difesa della Costituzione «per richiamare tutti i cittadini a evitare apatia e indifferenza rispetto ai rischi di un conflitto istituzionale che potrebbe essere devastante», e a cui hanno risposto da tante città e paesi di tutto il mondo. «Aldilà dei numeri ciò che mi ha fatto piacere è la serie di messaggi che molti sottoscrittori hanno lasciato, condividendo l'esigenza di fare qualcosa». L'elenco con le firme sarà consegnato dal presidente della Regione Toscana alle tre massime cariche dello Stato «non appena ci riceveranno».
Martini ha anche tracciato insieme a Paolo Chiappini, direttore della Fondazione Sistema Toscana, un primo bilancio «molto positivo» della manifestazione che chiude stasera alla Fortezza da Basso. «L'edizione di quest'anno – ha detto il presidente – centrata su un filo conduttore, il tema 'Città future, il futuro delle città', ha visto una grande partecipazione e voglia di dibattito e approfondimento con presenze massicce sia reali che virtuali (3 milioni gli accessi al sito del Festival) ai tanti focus sui progetti di città del mondo e della Toscana e agli altri affollati appuntamenti per tutti i tipi di pubblico: dai “Caffè Filosofici” ai “Bar Camp” ai workshop interattivi ai concerti e alle installazione artistiche. Il festival della creatività, con la sua formula popolare, aperta a tutti e densa di contenuti, si conferma uno degli eventi culturali più importanti nel panorama nazionale».
Soddisfazione anche da parte di Paolo Chiappini che ha sottolineato la partecipazione di pubblico, da 0 a 86 anni - dalla bimba di pochi mesi ospitata al “baby care” a Jona Friedman, l'architetto franco-ungherese che ha aperto il Festival con la sua visione del futuro della città tra cento anni - e la quantità di accessi virtuali di un festival 2.0 con le sue cinque parole chiave, paesaggio, onda, viral, riuso e conversazione. Annunciato dal direttore artistico, Daniele Lauria, anche il tema della prossima edizione che, in collegamento con Shangai Expo, sarà quella del “Better life”: con la creatività può migliorare la vita di tutti noi.
di Lorenza Pampaloni - Toscana Notizie
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